venerdì 4 dicembre 2015

Ballers & The Brink (HBO)

Il football per gli americani è una faccenda seria, serissima, ecco perché HBO ha deciso di farci una commedia, ossia Ballers. In Italia è come vedere i giocatori di calcio e i loro agenti, non cambia molto. La serie è andata in onda da settembre a novembre su Sky Atlantic. Dwayne Johnson, decisamente meglio di 'The Rock', il soprannome di quando calcava il ring (forse) non fa più per lui, infatti l'ex wrestler e protagonista di tanti film d'azione è passato alla tv d'autore. Ambientata nel mondo del football americano ha avuto un enorme successo in America, con giudizi perlopiù positivi, tanto che la rete ha già opzionato la serie per una seconda stagione, senza neppure aspettare la conclusione della prima. Ma il merito non è tutto di Johnson (oltre ai muscoli c'è anche altro): alla regia del pilot di Ballers c'era infatti il bravo Peter Berg, (The LeftoversFriday Night Lights); e tra i produttori c'è anche Mark Wahlberg; il tutto caratterizzato da una fotografia e un linguaggio realistici, come è nello stile HBO. Ballers, una commedia a tinte fosche (dramedy) che esplora le vite e i menage familiari di ex e attuali campioni di football. Tra questi, la star in pensione Spencer Strasmore (Dwayne Johnson), che sta lottando per adattarsi alla vita come un consulente finanziario, risolvendo i problemi di tanti atleti; un ex-giocatore che non trova un lavoro decente o fatto per lui, perché sotto sotto vorrebbe ritornare a giocare; un giocatore che ha speso tutti i soldi e solo un contratto stratosferico può salvarlo, un animo gentile che però si caccia nei guai; il consulente amico di Spencer, Joe, che è un pazzo scatenato; e infine un giocatore-playboy fedifrago ed egoista che non riesce a cambiare atteggiamento.

La commedia, ambientata a Miami, mostra quindi i retroscena della vita sregolata e pacchiana di questi e tanti giocatori di football: ville da capogiro, auto sportive, donne a gogò (mogli, amanti, sventole da una botta e via), party sfrenati. Soldi a palate, sì, ma anche mani bucate (lo sa bene il protagonista). E poi ci sono i sacrifici, la pressione a cui sono sottoposti, la competizione, la dipendenza da antidolorifici, la difficoltà a rifarsi una vita quando si esce dal giro. Come a dire: non è tutto oro quello che luccica. Anche se ritornano molti temi già raccontati in classici come Ogni Maledetta DomenicaJerry Maguire Quella Sporca Ultima Meta, il tono di Ballers è satirico, puntando sul divertimento, a divertire, e per la maggior parte del tempo, ci riesce, uno spasso continuo. Ovviamente qualche scena hot c'è d'altronde in America sanno cosa vuol dire party. Pensare però che hanno tutto dalla vita e si 'rovinano' da soli, mi fa arrabbiare ma è così che va il mondo (purtroppo). Ogni puntata dura tra i 20-25 minuti, non tanto, ma proprio per questo molto dinamico e veloce, non soffermandosi troppo sull'aspetto sentimentale delle vicende. La sigla è veramente stupenda e la città di Miami, una delle più 'calde', non solo geograficamente, fa da sfondo ad una serie non eccezionale ma bella da seguire e continuare a seguire.

Dopo il colpaccio Dwayne Johnson in Ballersla HBO ha puntato su altre due star hollywoodiane (Jack Black e Tim Robbinsper The Brinkla serie satirica, ambientata durante una crisi geopolitica tra Usa e Pakistan e andata in onda in Italia su Sky Atlantic insieme a Ballersda settembre a novembre. In un momento così delicato dove una terza guerra mondiale è quasi alle porte, questa serie sembra fatta apposta ma per fortuna la guerra verrà evitata, non senza problemi e tante situazioni bizzarre e divertenti. La serie ha per protagonista tre improbabili americani: Jack Black (un talento comico puro, apprezzato anche come doppiatore di film), che veste i panni di Alex Talbot, un funzionario degli affari esteri ad Islamabad, Tim Robbins (che ha coltivato negli anni la vena satirica e la fama di attore politicamente "impegnato") che interpreta il segretario di Stato Walter Larson, un po' troppo farfallone e Pablo Schreiber, che interpreta Zeke "Z-Pak" Tilson, asso dell’aviazione a stelle e strisce dedito all'uso di stupefacenti anche durante le importanti missioni affidategli. Nel cast di The Brink fanno parte anche Carla Gugino, nei panni della moglie-avvocato di Robbins, e Esai MoralesUna crisi geopolitica tra Stati Uniti e Pakistan, per colpa di un incidente diplomatico scaturita da un errore del miglior pilota aereo statunitense, rischia di sfociare nella Terza Guerra Mondiale ma, sfortunatamente, le sorti del mondo intero sono nelle mani (non proprio sicure, anzi) di questi tre personaggi che insieme a tutti gli altri sono tutti intenti a fermare un potenziale colpo di stato militare per evitare una guerra.
Un dipendente dell'ambasciata americana di basso livello trascina un suo amico pakistano (e la sua famiglia), dopo essere stato rapito e rilasciato sfruttando una 'conoscenza' col segretario di Stato, in un vortice di situazioni buffe ma la sua missione (dettata dal segretario) è di vitale importanza, deve cercare di mettere in atto un colpo di stato, infatti l'uomo al potere minaccia il mondo con armi nucleari, ma la missione non è facile, quello che dovrebbe subentrare non solo è il fratello ma un personaggio bizzarro e non proprio accomodante. Dal canto suo il Segretario (uno sciupafemmine incallito) deve cercare di riuscire nell'impresa perché il presidente e il ministro della difesa spingono ad attaccare per primi. Intanto il pilota e il suo amico si cacciano inevitabilmente nei guai, ma quando tutto sembra perso, tornano in azione ma i guai non sono finiti, fortunatamente però saranno proprio loro due a chiudere il cerchio, dato che sono stati loro due ad affondare un drone e a scatenare la crisi. Al suo debutto negli Stati Uniti, The Brink, ha fatto registrare ottimi ascolti tanto che HBO ha annunciato di essere già al lavoro per una seconda stagione della serie tv ma dopo averla autorizzata ha deciso senza una spiegazione di cancellarla, per me un vero peccato, perché mi sono divertito un sacco, situazioni al limite del grottesco e assurde che proprio per la loro irriverenza mi hanno fatto divertire molto. Da segnalare alcune scene spinte che sinceramente si potevano anche evitare. Le puntate anch'esse come Ballers durano poco, infine se avessero fatto film forse sarebbe stato meglio.

2 commenti:

  1. Mi stupisco di come tu conosca titoli che non solo non ho mai sentito, ma non mi cagherei mai^^
    Non sono cose per me, queste... :)

    Moz-

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    1. Ma perché sono su Sky, senza è naturale non sapere, delle tante serie che fanno vedo quelle che mi interessano...io vedo un po' di tutto...ho tanto tempo ;)

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