mercoledì 25 novembre 2015

The Whispers (1a stagione)

Steven Spielberg è il produttore esecutivo di una delle serie più attese dell'anno, andata in onda in estate e conclusasi poco tempo fa, The Whispers. Per fortuna o sfortuna, dipende dai gusti o giudizi, la serie è stata cancellata dopo il termine della prima stagione. Ma per me questa (purtroppo unica) stagione merita e il finale anche se leggermente aperto poteva concludersi degnamente, e così è stato. Ovviamente tante risposte e domande rimarranno insolute. Ma prima di arrivare al finale però un piccolo riassunto, cominciando dal prologo. Una forza paranormale, invisibile e silenziosa, inizia il suo piano di dominio sulla Terra utilizzando i bambini. Attraverso l'utilizzo di poteri mentali questa forza riesce ad entrare nella testa di bambini innocenti, comandandoli per scopi misteriosi e inquietanti. In un mix ben congeniato di drama e sci-fi, The Whispers si presenta come una serie tv invitante, appassionante, divertente e con una linea narrativa che riesce a coinvolgere lo spettatore con colpi di scena in successione e rivelazioni man mano sempre più sconcertanti ed imprevedibili. Certo non ci troviamo di fronte alla serie tv più originale della stagione, ma The Whispers riesce ad intrattenere piacevolmente. La serie si apre con una prima puntata col botto, dai risvolti inquietanti: una bambina di 8 anni, Harper, si ritrova al limitare della casa all'apparenza sola ed indifesa, ma in realtà non è per nulla da sola, sta parlando con qualcuno che, a quanto dice, vorrebbe giocare con lei, ma questo qualcuno non si vede, sembrerebbe un amico immaginario o un'entità invisibile e sicuramente l'ipotesi più plausibile sarebbe la prima, se non fosse che la bambina (Kylie Rogers) è estremamente convinta che ci sia davvero qualcuno e questo qualcuno abbia anche un nome, Drill. La stessa scena, seppur in circostanze differenti, si ripete in altre case: ogni bambino viene scoperto dai genitori a parlare "da solo" di un certo gioco con un amico strano, immaginario, con lo stesso nome, Drill.

La cosa inizialmente non insospettisce nessuno, è normale che a queste età, oscillante tra gli 8 e i 10 anni, i bambini si costruiscano un amico immaginario, ma quando Harper, convinta di fare un gioco innocente, provoca quasi la morte della madre facendola cadere dalla sua casetta sull'albero e quando a questo evento seguono altre azioni terrificanti di altri bambini, il Governo degli Stati Uniti e l'FBI cominciano a farsi qualche domanda ed ad indagare su questo Drill, credendo fortemente che si tratti un essere umano in grado di convincere i bambini, in qualche modo, a tenere simili comportamenti. Le indagini, a questo punto, si intrecciano con le vite private dei protagonisti, le particolari situazioni in cui vertono e le relazioni che li collegano: l'agente dell'FBI che si occupa delle indagini è Claire Bennigan (Lily Rabe, non eccezionale secondo me e forse non all'altezza per il ruolo), una donna forte, combattiva e che crede realmente in quello che fa, moglie e madre che si trova ad affrontare una situazione tanto delicata quanto dolorosa poiché il marito, Sean Bennigan (Milo Ventimiglia, strano vederlo così muscoloso, buona prova recitativa), un militare, è ormai creduto morto in seguito allo schianto del velivolo che pilotava, e il figlio, Henry, è un bambino sordo che può comunicare solo attraverso il linguaggio dei segni; a coadiuvare l'FBI interviene il Governo, e più precisamente il Dipartimento delle Difesa, impersonato da Wes Lawrence, ex agente del Bureau, un uomo con una personalità importante che si rivelerà essere duro e spietato in determinate circostanze, molto umano e sensibile in altre, sposato con Leena Lawrence, la quale fatica a perdonargli il tradimento (indovinate con chi), fortemente innamorata della figlia, Minx, per la quale farebbe davvero di tutto. Numerosi sono poi i bambini (le vere star della serie, la maggior parte sfoggia un talento per la recitazione inimmaginabile e guardarli e ascoltarli è stato un piacere) con cui Drill si mette in contatto. Altri personaggi intervengono nel corso della storia ed avranno un ruolo più o meno pregnante, come il collega di Claire, Jessup Rollins, un omone che si rivelerà essere tutto cuore ed un aiuto essenziale per la donna, e Maria Benavidez, una dottoressa che spicca fin dalle prime puntate per la sua determinatezza, intelligenza e per il suo coraggio.

Attenzione spoiler - Le indagini continuano, ma quando altri eventi a dir poco strani si manifestano intorno ai protagonisti, nelle loro menti comincia ad affacciarsi un'idea situata al limite delle realtà: e se Drill non fosse un essere umano, ma un'entità aliena? Sembrerebbe un'ipotesi assurda, tutti ne sono consapevoli, ma paradossalmente sia Claire che Wes ritroveranno presto dei riscontri in grado di avallarla: nel deserto viene ritrovato il velivolo di Sean, ma quella non era assolutamente la sua rotta né tanto meno il luogo in cui era stato mandato in missione, in più l'aereo sembra essere intrappolato in una specie di roccia in grado di irradiare un'energia potentissima, ma soprattutto non viene trovato il corpo del sergente, come può essere sopravvissuto dopo un impatto simile con il terreno? La domanda troverà presto una risposta, Sean ricompare in città e sebbene il corpo sia il suo, la mente non lo è: Drill si è infatti impossessato di lui per raggiungere i suoi scopi, ma grazie alla roccia e alla sua distruzione il militare ritorna in sé e solo in questo modo FBI e Governo si convinceranno dell'anomalia del fantomatico Drill: non è assolutamente un essere umano, ma un'entità aliena in grado di comunicare con i bambini attraverso l'energia elettrica e con uno scopo ben preciso e a questo punto le domande da porsi sono tante, ma fra tutte alcune sono decisamente più importanti: Chi è Drill? Ma soprattutto, cosa vuole dai bambini? Perché ha scelto proprio loro per mettere in atto il suo piano? E poi, qual è veramente il suo scopo? Si entra così nel vivo della serie Tv e sebbene i primi episodi risultino un po' confusionari, ogni cosa andrà al proprio posto puntata dopo puntata, facendo diventare il telefilm uno dei più belli e dei più geniali degli ultimi tempi: rimarrete incantati dalla storia, anche se il genere può non piacervi, e dai personaggi, ben interpretati dagli attori, entrambi vi toccheranno nel profondo e se a volte rimarrete impauriti, altre resterete affascinanti e sognanti. In alcune scene una piccola lacrima forse scenderà, in altre la sorpresa vi si dipingerà sopra ed in altre ancora vi sarà impossibile non sorridere, ma una cosa resterà sempre uguale, la curiosità, che si insinuerà in voi e non vi abbandonerà mai più. Molti argomenti vengono messi in luce e tutti sono molto importanti, primo fra tutti il legame genitori-figli e l'affetto che gli uni provano verso gli altri, l'amore materno e paterno è uno dei più grandi e profondi sentimenti che l'essere umano è in grado di provare, è un amore incondizionato, senza remore, senza filtri e forse spesso è anche per questi motivi che si sbaglia: Drill mette in evidenza come, inavvertitamente, gli adulti siano talmente tanto ossessionati dalla propria carriera e dai propri problemi da non accorgersi di cosa succede ai propri figli e di non prendersi cura di loro abbastanza, per molti di essi è sufficiente tornare a casa la sera, dare un bacio al bambino e metterlo davanti alla televisione per educarlo, e l'alieno in un certo senso punisce gli adulti terrorizzando loro e i propri figli, ma portandoli anche a sacrificarsi per loro, a fare qualsiasi cosa possibile per far sì che questa specie di mostro lasci in pace i loro bambini.

Se da una parte, quindi, Drill è il male, dall'altra è sicuramente il bene, sia letteralmente sia metaforicamente parlando, ed ancora una volta la contrapposizione dei due concetti viene messa in evidenza: oltre a dare questa consapevolezza ai genitori, l'entità aliena cura i piccoli, esempio classico è Henry che grazie a Drill riacquisterà l'udito, e ricuce le relazioni dei grandi, come quella di Wes e Leena, i due infatti si ritroveranno molto più vicini di quanto credevano, o come quella di Claire e Sean, disposti a superare ogni divergenza pur di ritrovare l'amore perduto. Ovviamente poi altra tematica che fa da protagonista è quella dell'invasione aliena, o presunta tale: chi, almeno una volta, non si è mai chiesto se effettivamente siamo soli nell'intero e vasto universo o se c'è qualcun'altro? Steven Spielberg risponderà alla vostra domanda e lo farà, come sempre, magistralmente! Il finale vi lascerà letteralmente a bocca aperta: dopo qualche morte più o meno inaspettata e dopo giorni e giorni di indagini, scoperte, rivelazioni e paure finalmente si scopre il fine ultimo di Drill, la conquista della Terra. Il loro pianeta è ormai divenuto invivibile, l'energia scarseggia e loro non possono alimentarsi, ma la Terra è il pianeta perfetto, e vi starete chiedendo come mai farà il nostro alieno a comunicare la scoperta alle altre entità aliene, semplice: Drill si impossesserà di un bambino, uno dei tanti con cui si è messo in contatto nel corso di questi mesi, e lancerà un segnale raccapricciante, ma agli altri bambini cosa accadrà? Bella domanda! Purtroppo la serie è stata cancellata ed è rimasto tutto in sospeso: i bambini sono letteralmente spariti, e Claire con loro, sacrificandosi così per Henry, ma nessuno sa dove siano andati a finire e se torneranno..(fine spoiler).

Grandi atmosfere, tanta suspense, molto bello visivamente, fa venire i brividi che adesso quando vedo una luce che si muove penso subito a Drill, veloce e dinamico, diverso da tanti altri, sicuramente da vedere e non perdere e poi con Steven Spielberg di mezzo, non rimani deluso, uno dei miei registi preferiti in assoluto, quando c'è, la qualità non manca di certo. Nell'ultima puntata ne succedono di tutti i colori, perché nell'ultima avanza così velocemente (troppo, ma dovevano farlo per forza) che lascia alcuni punti scoperti e senza spiegazione. Rimane però la convinzione che tanto altro poteva essere fatto ma non ci sarà, ma questa prima stagione vale tanto, a me mi ha lasciato quasi interdetto, scioccato, così incredibile, come hanno articolato la storia in modo magistrale (anche se non proprio tutto tutto torna). Pensare che i bambini possono essere spinti a fare ciò fa rabbrividire, da un'idea semplice è nata una genialata, guardatela e poi mi saprete dire o se l'avete vista fatemelo sapere.

10 commenti:

  1. Me ne hanno parlato bene, me l'hanno consigliata e addirittura hanno chiesto cosa ne pensassi: ancora non riesco a vederlo, è solo una stagione -come dici- quindi magari sarà facile da recuperare... Evito di leggere gli spoiler, anche se forse non è proprio il mio genere... XD

    Moz-

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    1. Purtroppo una sola stagione ma per fortuna almeno in parte ha una conclusione degna, beh il genere è chiaro, dipende da te ;)

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  2. ma come interrotta!!!!???mi ero procurata la stagione intera per partire a razzo...ma queste serie tv non ci danno pace :D

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    1. Sono i network che decidono, noi non possiamo farci niente..non contiamo :(

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  3. Sai Pietro caro che ho allergia verso le serie televisive,ma qualche puntata di " The Whispers" strano a dirsi e a crederlo , l'avevo vista pure io e mi era anche piaciuta..La mano di Spielberg docet!"
    Non sapevo l'avessero interrotta..mah..vai a pensare le motivazioni..Chissà può anche darsi ricompaia...
    Baci serali caro Pietro!

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    1. Steven è un grande e non si discute ;)
      Curioso di sapere se c'era la continua ho scoperto che invece l'avevano cancellata, un vero peccato ma speriamo cambino idea...comunque tu cerca di finirla perché vale..a presto :)

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  4. io non l'ho vista, ma spero di cuore che sky me la riproponga...
    certo, mi spiace fortissimamente che un buon prodotto venga subito interrotto, purtroppo i meccanismi dello show business alle volte comandano in modo negativissmo

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    1. Di sicuro lo riproporrà, anche on demand...almeno credo
      Si infatti, dobbiamo adeguarci ;)

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  5. Io l'ho finita a fatica! L'ho trovata bruttina in verità :/
    Non mi ha proprio preso, non mi ha lasciato suspense, l'unica cosa inquietante erano i bambini. Per il resto c'erano vuoti narrativi davvero grandi a mio avviso, e gli ascolti hanno risposto in un certo modo.

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    1. Non è che può piacere a tutti ;)
      Però la parte sui bambini è agghiacciante...gli ascolti contano ma secondo me ogni tanto i network non dovrebbero pensare a queste cose..

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