mercoledì 2 settembre 2015

Gli altri film visti ad agosto: Parte 2 - Horror e Azione

Nella categoria Horror sono presenti solo 3 film, altri 3 in quella azione più altri 3 della stessa casa di produzione di bassissimo livello. Il quarto tipo (USA, 2009), è andato in onda in prima serata su Italia2 qualche tempo fa. E' un mockumentary che narra i misteriosi eventi che si verificano da oltre quarant'anni nella cittadina di Nome, in Alaska, legati ai rapimenti alieni. Il titolo del film si riferisce alla classificazione utilizzata dagli ufologi riguardo agli incontri ravvicinati con gli alieni, in cui il quarto tipo denota un rapimento alieno. All'inizio, Milla Jovovich (che si sforza di farsi prendere sul serio come attrice: qualcuno deve averle detto di recitare per sottrazione, ma il risultato è la monotonia espressiva) ci spiega che lei è un'attrice e nel film interpreta la dottoressa Abigail Tyler, in una ricostruzione drammatica di fatti avvenuti nei primi giorni dell'ottobre del 2000 nella città di Nome in Alaska. Per proteggere la privacy delle persone coinvolte, i nomi sono stati cambiati e ci viene detto che qua e là il regista ha inserito del reale materiale d'archivio, girato dalla stessa Abbey. Ed è proprio la "vera" Abbey a comparire nella prima intervista, con il volto contratto e scavato, per cominciare a raccontare l'accaduto.
Poi l'immagine di Milla Jovovich le si sovrappone interpretandone la parte. Will, il marito di Abbey, è stato misteriosamente ucciso una notte mentre dormiva accanto a lei, per capire qualcosa della sua morte, Abbey prosegue gli studi di Will e si reca a Nome, i cui abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver visto uno strano gufo alla finestra. Abbey ipnotizza Tommy, uno di loro, per scoprirne i ricordi inconsci. Quei ricordi sono però così terribili che l'uomo si rifiuta di parlarne. Tornato a casa, tiene in ostaggio moglie e figli minacciando di ucciderli, vorrebbe che Abbey gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua, ma quando Abbey non ci riesce, Tommy stermina la famiglia e si suicida. Grazie allo specialista dottor Odusami, Abbey scopre che quelle parole sono in lingua sumera e con l'aiuto del collega dottor Campos cerca di squarciare il velo del mistero. Il film tenta di creare suspense e mistero attraverso l'iterazione di momenti ripetitivi (le varie ipnosi, per esempio) ma non riesce ad arrivare al dunque, resta in superficie, accumula fatti senza uno sviluppo narrativo che superi la prevedibilità. Carente.

1303: la paura ha inizio (Canada, 2012), il film è il remake di un film giapponese del 2007 Apartment 1303. Janet stanca della madre alcolizzata si trasferisce a vivere da sola. Durante la prima notte nella sua nuova casa qualcosa di soprannaturale sembra impadronirsi dell'appartamento. Lei sarà vittima dalla casa, ma sua sorella (Mischa Barton) proverà a capire cosa sia realmente successo. La presenza spettrale non ha nulla del fascino inquieto e malato degli spettri giapponesi. Figurativamente, il film è piatto e non trova mai le giuste suggestioni visuali. La soluzione finale è fiacca, come tutto il resto. Solo per onnivori dell'orrore.

La maledizione di Chucky (USA, 2013), diretto dal regista statunitense Don Mancini, sequel de Il figlio di Chucky (2004), sesto atto della saga della bambola assassina. Andato in onda in seconda serata giorni fa su italia1. Dopo la morte (apparentemente) suicida della madre, Nica, sulla sedia a rotelle da quando è nata, è costretta a riunirsi per il funerale con la sorella Barb, il cognato Ian e la tata della nipote Alice. Quando però la gente che detesta comincia a morire misteriosamente, l'impavida Nica è inorridita dallo scoprire che il colpevole potrebbe essere Chucky, la strana bambola dai capelli rossi ricevuta qualche giorno prima per posta. Ciò che non sa è che Chucky ha da regolare un conto lasciato in sospeso venti anni prima. Grazie a l'inconsapevole aiuto di Alice avrà la sua vendetta. In una scena (terribile e surreale, cioè brutta e sciocca) ci viene descritto come l'anima del criminale sia entrata nella bambola. L'atmosfera da brividi c'è ed anche gli effetti gore sono realistici, inutile invece la scena lesbo. Memorabili le smorfiette di questa nuova bambola assassina, mentre la sequenza in cui la copertura di plastica le viene lentamente tolta e sbucciata dal viso per rivelarne le cicatrici, sembra quasi un omaggio ai film de "La maschera di cera". Prevedibile.

Parker (USA, 2013), è il primo film a basarsi su un racconto di Donald Westlake da quando l'autore è deceduto e per questo il primo a poter usare il nome del protagonista. Film curioso a metà strada tra le sue storie con protagonista il criminale costantemente malmenato Parker e i film d'azione con Jason Statham. Assoldato per un rapina durante una fiera Parker viene tradito dai criminali della sua banda e scaricato mezzo morto per strada. Raccattato e rimesso in sesto da una coppia di campagnoli il criminale medita una vendetta ad ampio raggio, un piano clamoroso nel quale viene coinvolta suo malgrado anche un'agente immobiliare in crisi finanziaria (Jennifer Lopez). Entra in scena a metà film ma il suo mondo e i suoi problemi sembrano immediatamente più interessanti e coinvolgenti di quelli del protagonista. In questa storia trasformata in film di vendetta iperbolico e fumettoso, Jennifer Lopez porta un peso umano e reale non indifferente, una complessità sentimentale e romantica (quella sì davvero da noir) che sorprendono. Quando i due agiscono in coppia sembra lei la protagonista del film, ovvero il personaggio le cui traversie sono più determinanti, ma subito dopo il film crolla venendo travolto da un un turbine di stereotipi. Livello di fotografia molto basso, le inquadrature sembrano improvvisate e rasentano le immagini televisive. I personaggi sono scontati e non trasmettono emozioni. Il finale non va oltre le aspettative restando coerente con il resto del film, ma non basta.

The protector 2 (Thailandia, 2013), il ritorno di Tony Jaa in un film che necessiterebbe di un approccio diverso verso le nuove tecnologie. La Thailandia è sede dell'incontro di pace tra i presidenti di Katana Ovest e Est, Paesi che combattono tra loro una guerra sanguinosa. L'evento manda in fibrillazione il mondo della malavita, in particolare il boss Mr LC, che progetta un piano diabolico che coinvolge l'elefante sacro protetto da Kham. Un influente proprietario di un importante campo di elefanti viene assassinato nella sua casa, tutte le prove portano a Kham, che era presente sulla scena del crimine ed è stato visto con la vittima poco prima della sua morte. Kham è costretto a darsi ala fuga mentre la polizia si lancia in una caccia all'uomo e le nipoti gemelle cercano la vendetta. In suo aiuto un vecchio amico, il sergente Mark dell'Interpol. Doveva essere il film della riscossa per Tony Jaa, l'erede di Bruce Lee e Jackie Chan, ma la post-produzione qualitativamente imbarazzante ha sbagliato tutto, le scene ed effetti sono da serie B.

22 Minutes (Russia, 2014), andato in onda qualche tempo fa su italia1 (prima serata). Basato su un fatto realmente accaduto nel maggio del 2010 nel golfo di Aden, il film racconta dell'assalto da parte di un gruppo di pirati somali ad una petroliera russa. L'equipaggio fa in tempo a rifugiarsi nella sala comando per lanciare un ultimo, disperato messaggio d'aiuto. A tentare l'eroico salvataggio è la nave da guerra "Marshal Shaposhnikov", ma avranno a disposizione solo 22 minuti per salvarli. Confrontato con un recente film made in USA sullo stesso argomento, questo film rivela in maniera evidente la differenza di impostazione culturale tra i due paesi, quello che spicca come differenza è la quasi totale assenza di ricorso alla tecnologia anche se in questo caso trattandosi di una nave metaniera, con 4 giganteschi serbatoi di gas, era stato loro vietato l’uso di armi. Sufficiente.

Infine tre film prodotti da quei geni assoluti de The Asylum che trattano sempre lo stesso argomento, l'apocalisse o mostri giganteschi e cattivi, sempre con gli effetti speciali scadenti ed attori incapaci. Sono Age of dinosaurs (uno scienziato crea dei dinosauri per un parco ma si liberano e creano scompiglio in città), Bigfoot (un concerto risveglia il mostro leggendario, affamato di cibo) e Age of Ice (uno famiglia cerca di sopravvivere a una glaciazione nel deserto). Sharknado è 10 volte meglio. Sconsigliati.

2 commenti:

  1. Tra questi ho visto solo l'ennesimo capitolo della bambola assassina, pergiunta distrattamente...

    Moz-

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    1. Non è che mi piace tanto, è divertente (anche spaventoso certo) vedere una bambola uccidere ma fa quasi tenerezza XD

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